ISIS Einaudi


Liceo Scientifico
Istituto Tecnico Commerciale

I.P. per i Servizi Sociali, Aziendali e Turistici
Dalmine (Bg) - Via Verdi, 48

Programmazione didattica

Logo certificazione ISO 9001

Test Center Didasca-Aica ECDL

certificazioni esterne Certificazioni Esterne in Lingue Straniere

MixPeople

operazione trasparenza codice comportamento dipendenti pp.aa.

Sito del CSA Regione Lombardia

Sito del CSA Regione Lombardia

Sito CSA di Bergamo


Progetto Giovani - Dalmine Progetto Giovani Dalmine
Progetto Giovani


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Immagini della scuola


Il processo formativo

Discipline insegnate
Scelte didattiche
Obiettivi cognitivi
Obiettivi formativi
Crediti
Valutazione
Voto di condotta
Vincoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


IL PROCESSO FORMATIVO - DISCIPLINARE - DIDATTICO

L’insegnamento-apprendimento è un processo in cui sono coinvolti diversi ‘attori’ (il docente, l’alunno, il contesto in cui l’alunno vive…).

E’ un processo dinamico, in continuo divenire, aggiornabile.

Il punto di origine di tale processo sta nell’epistemologia delle discipline che insieme concorrono alla formazione integrale dell’alunno.

Dall’epistemologia di ogni disciplina i docenti disciplinaristi traggono le finalità generali che informano e orientano la didattica.

Nella prassi didattica le aree disciplinari traducono le finalità in obiettivi da perseguire per l’intero ciclo di studi, opportunamente suddivisi in biennio e triennio.

Questi obiettivi sono assunti dalle programmazioni annuali di ogni docente e costituiscono l’orientamento del lavoro quotidiano extrascolastico (preparazione delle lezioni, di materiali, correzione di compiti) e in classe con gli alunni.

L’elaborazione, l’applicazione, il controllo di questo processo sono competenze specifiche ed esclusive del Collegio dei docenti, delle aree disciplinari, del singolo docente disciplinarista.

Tutti i materiali prodotti sono rintracciabili nei verbali del Collegio dei docenti, nei verbali delle aree disciplinari, nelle programmazioni personali dei docenti disciplinaristi

 

DISCIPLINE INSEGNATE NELL'ISTITUTO

DISCIPLINA
AMBITO DISCIPKINARE
FINALITA' DELLA DISCIPLINA

ANATOMIA, FISIOLOGIA.
IGENE

Il corpo umano
nell’infanzia e
nella senescenza
Salute e malattia

Fornire la conoscenza specifica e scientifica dell’organismo umano sotto il profilo anatomico, fisiologico e patologico. Acquisire gli strumenti necessari per comprendere i complessi fenomeni della realtà biologica, alla quale sono collegati la cura e il mantenimento dello stato di salute.

BIOLOGIA
Gli esseri viventi in generale e la specie umana in particolare
Comprendere gradualmente, secondo il punto di vista scientifico, le caratteristiche dei viventi,    acquisendo alcune conoscenze essenziali e aggiornate in vari campi della biologia. Acquisire conoscenze scientifiche sulla specie umana, in salute e in malattia.
DIRITTO
Istituti
giuridici
e leggi
Fornire le conoscenze e le competenze necessarie alla definizione della natura giuridica dei vari istituti, allo studio dell’origine delle norme e della loro finalità, alla considerazione dei relativi problemi interpretativi e  al loro reale funzionamento.
DISEGNO
Lettura e produzione
di messaggi visivi
Stimolare e sviluppare la capacità di lettura consapevole dei messaggi visuali per coglierne il significato estetico, funzionale ed espressivo, al fine di poter produrre, in modo autonomo e personale, messaggi visivi indirizzati a uno specifico destinatario.
ECONOMIA AZIENDALE
Fenomeni aziendali
sotto il profilo
economico,
giuridico e contabile
Possedere conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo e contabile. Saper analizzare le gestioni tipiche sulla base di situazioni problematiche diverse in modo da avere consapevolezza della variabilità dei fenomeni aziendali. Saper analizzare e produrre la documentazione relativa a ciascuna delle gestioni studiate.  
ECONOMIA POLITICA
Attività
economica
generale
Promuovere la conoscenza dei principi, delle regole, delle teorie che riguardano i fenomeni produttivi, distributivi, finanziari e creditizi, i processi di programmazione e organizzazione dell’attività economica.
ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA
Azienda turistica
Conoscere le caratteristiche e l’attività delle varie aziende turistiche (aziende alberghiere, agenzie di viaggio, società di trasporto) delle qualiviene proposta inoltre l’interpretazione dei bilanci e dei principali documenti in uso.
EDUCAZIONE
FISICA
Attività motoria
Perseguire l’insieme degli obiettivi, delle metodologie, delle tecniche con cui si intende favorire lo sviluppo motorio del soggetto, correlato allo sviluppo delle sue capacità biologiche, psichiche e sociali.
FILOSOFIA

Storia del pensiero occidentale

Educare alla ricerca del ‘senso’ delle cose, sollecitando una continua domanda sul significato di ogni ambito dell’esperienza umana e dell’uomo stesso.
Sviluppare la capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili.

FISICA
I fenomeni naturali
indagati con il metodo scientifico
Far corrispondere alla caotica esperienza sensibile un sistema di pensiero logico e uniforme.
GEOGRAFIA
DELLE RISORSE
Rapporto
uomo-ambiente
Conoscere il rapporto biunivoco che intercorre tra uomo e ambiente, con il conseguente riferimento allo sfruttamento razionale delle risorse di un determinato territorio.
GEOGRAFIA ECONOMICA
Economia e ambiente geografico

Coordinare in una sintesi funzionale concetti mutuati dalle scienze della natura e dalle discipline storico-giuridico-economiche.
Acquisire le conoscenze essenziali per l’analisi di problemi economici, sociali e ambientali. Educare all’assunzione di responsabilità verso i valori ambientali e alla cooperazione tra i popoli.

INFORMATICA
Metodologie e tecnologie per la gestione
dei dati aziendali
Promuovere le conoscenze e le competenze necessarie sui principali sistemi informatici e fornire gli strumenti da utilizzare nelle applicazioni pratiche
ITALIANO

Codice lingua italiana.
Autori e testi della storia della letteratura

Nella sua configurazione linguistica, la disciplina mira alla conoscenza del codice linguistico e al suo corretto uso, orale e scritto, nelle varie situazioni comunicative.
Nella sua configurazione letteraria, la disciplina propone la lettura del testo letterario perché sia colto nella sua specificità e storicità, ma anche nel suo essere opera d’arte che esprime - nella durata, universalità e infinita interpretabilità – l’essere nel mondo dell’uomo.

LATINO

Codice lingua latina
Fornire, appropriandosi della lingua di Roma, lo strumento più adeguato per la conoscenza delle radici culturali del mondo occidentale e la comprensione della struttura delle lingue neolatine.
LINGUA
STRANIERA
Lingua inglese
Lingua francese
Lingua tedesca
Acquisire il codice linguistico - orale e scritto – di una seconda lingua comunitaria; promuovere la conoscenza della civiltà straniera; sviluppare la competenza comunicativa in ambiti economici e culturali.
MATEMATICA
Scienze matematiche
Acquisire i concetti fondamentali necessari alla risoluzione dei problemi e alla riduzione della loro complessità, promovendo il consolidamento del possesso delle più efficaci costruzioni concettuali, l’attitudine a descrivere, rappresentare, interpretare ogni fenomeno osservato, a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente quanto progressivamente conosciuto e appreso.

METODOLOGIE OPERATIVE

Servizi
socio- educativi---Assistenziali
Acquisire competenze e capacità nell’ambito dei servizi socio-educativi-assistenziali finalizzate all’esercizio della professione.
EDUCAZIONE MUSICALE
Musica e gioco
Conoscere, nell’ambito dei servizi sociali,le potenzialità dell’impiego della musica come strumento di gioco e di attività ricreativa per bambini e anziani.
PSICOLOGIA

Processi mentali,
funzioni psichiche e
aspetti comportamentali

Studiare la condotta degli uomini e degli animali considerando che, nel caso degli uomini, per ‘condotta’ s’intende l’insieme delle funzioni psichiche, dei processi mentali (intelligenza, memoria, pensiero) e delle esperienze interiori sia coscienti che inconsce, misurabili con strumenti oggettivi di ricerca.
RELIGIONE
Religione e religioni
Fornire i riferimenti fondamentali del vivere religioso: significatività esistenziale, dignità della persona, etica, teologia; conoscere i diversi sistemi religiosi del passato e del presente ed educare a riconoscerne le specificità; sviluppare una cultura della tolleranza e del rispetto delle diversità
SCIENZE
DELLA TERRA
I fenomeni naturali,
le loro interrelazioni
e il ruolo dell’uomo
Comprendere la realtà che ci circonda e l’importanza, per la qualità della vita, della salvaguardia degli equilibri naturali. Comprendere l’importanza delle risorse che l’uomo trae dalla terra, anche in rapporto ai problemi conseguenti alla loro utilizzazione. Conoscere il territorio per intervenire in modo razionale e lungimirante nella previsione, prevenzione e difesa dai rischi naturali.
STORIA
Storiografia e storia
Formare la disposizione intellettuale alla memoria, a pensare cioè la forma del presente non come ‘assoluta’ ma ‘in divenire’, inserita in un processo di trasformazione, dove la stessa prospettiva appartiene a un punto di vista variabile e inscindibile dal mutamento.
STORIA
DELL’ARTE
Arte dalle origini
ai nostri giorni
Sviluppare la capacità criticae potenziare la sensibilità estetica nei confronti delle opere d’arte visive. Educare alla lettura dell’opera sullo sfondo della sua essenziale storicità
TECNICA AMMINISTRATIVA
Elementi di base
di una cultura
economica e aziendale
affrontati
sul piano operativo
Conoscenza dei fondamenti dell’attività economica. Risoluzione di problemi concreti della pratica commerciale. Conoscenza e applicazione della normativa riguardante la gestione aziendale
TECNICA SERVIZI
E PRATICA OPERATIVA
Comunicazione
verbale e analogica
Conoscenza di tutte le operazioni di front e back office d’albergo e di agenzie di viaggio attraverso strumenti informatici.
TECNICHE DI COMUNICAZIONE
E RELAZIONE
Comunicazione
Conoscere la forma, la manifestazione, la trasmissione orale e scritta dei messaggi i quali hanno come fine essenziale quello di ‘comunicare’, ossia di ‘mettere in comune’ per informare.
TRATTAMENTO TESTI E DATI
Videoscrittura
Calcolo
Contabilità

 

SCELTE DIDATTICHE

 Condivisa la necessità di progettare in forma collegiale e integrata gli interventi curriculari dei vari docenti perché risultino funzionali alla formazione delle diverse dimensioni della personalità degli alunni (e che occorre pertanto superare la logica sommativa di insegnamenti disciplinari non correlati), i Consigli di classe si impegnano a integrare tutti gli elementi costitutivi del curriculum nella prospettiva di un sistema formativo.

Nelle programmazioni annuali dei Consigli di classe e in quelle dei singoli docenti sono indicate le tecniche utilizzate per favorire l’apprendimento, per consolidarlo, per verificare il conseguimento degli obiettivi prefissati, per attuare ricuperi.

Tali tecniche si configurano in: lezione frontale, lezione dialogata, problem solving, didattica modulare, unità didattiche, lavoro di gruppo, attività di laboratorio, uso di materiali didattici diversi.

OBIETTIVI COGNITIVI

In relazione alla storia della classe e con le indicazioni fornite dai test d’ingresso o da altri elementi oggettivi di giudizio, ciascuna area disciplinare predispone all’inizio di ogni anno scolastico una programmazione, che confluisce in quella di ogni singolo Consiglio di classe, dove (se, quando e per quanto possibile) i macroargomenti di una si pongono in relazione con quelli di un’altra disciplina, dove trovano la necessaria correlazione gli obiettivi (conoscenze-competenze-capacità), dove sono individuati strumenti e metodi e concordati la tipologia e il numero delle prove di verifica.

Gli obiettivi cognitivi sono dunque quelli perseguiti con la programmazione dalle singole discipline, in relazione alla formazione delle figure professionali per le quali l’Istituto è impegnato.

La loro misurazione è espressa in decimi (voto da 10 a 1; 6=sufficienza).

Per le prescritte simulazioni di ‘terza prova’ d’esame per le classi III,IV,V la misurazione sarà effettuata in quindicesimi (10=sufficienza).

Tali obiettivi cognitivi attengono a: CONOSCENZA - COMPETENZA - CAPACITA'

Il Collegio dei docenti intende:

 per conoscenza:

sapere: nel senso di possedere alcune conoscenze formali/astratte (“acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche = insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti a una o più aree disciplinari”);

per competenza:

saper fare: nel senso di saper utilizzare in concreto date conoscenze (“utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi ‘oggetti’ [inventare, creare] = è l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale”;

per capacità:

saper essere: nel senso di saper organizzare le conoscenze e le competenze anche in situazioni interattive (“utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscano più fattori [attrezzature, strumenti]e/o più soggetti e si debba assumere una decisione”), nonché capacità elaborative e logiche.

Per oggettive difficoltà di identificazione, le ‘3C’ sono state semplificate e rese adattabili alle varie discipline con la seguente griglia di valutazione

CONOSCENZA
COMPETENZA
CAPACITA'
LIVELLO
VOTO
In relazione agli elementi costituivi della proposta disciplinare l'alunno:

Piena, consapevole, approfondita

Con piena padronanza

Li rielabora in modo creativo e approfondito
Eccellente
10

Piena e consapevole

Corretto e articolato
Ne coglie la totalità e le interrelazioni tra le parti
Ottimo
9
Piena
Corretto
Ne coglie la totalità
Buono
8

Piena ma funzionale alla sola proposta

Accettabile
È capace di analisi puntuale e di accettabile sintesi
Discreto
7
Limitata all'essenziale

Semplificato

È capace di analisi e sintesi in misura essenziale
Sufficiente
6
Parziale o soltanto mnemonica
Meccanico o improprio
È capace di analisi e sintesi solo se guidato
Non del tutto sufficiente
5
Lacunosa o scoordinata
Scorretto o confuso

Benché guidato, è incapace di analisi e sintesi

Insufficiente
4
Gravemente lacunosa
Gravemente scorretto
Non sa stabilire relazioni neppure elementari
Gravemente insufficiente
3
Quasi nulla
Non possiede gli elementi primi
Non è capace di cogliere nessuna implicazione
Totalmente negativo
2
Rifiuta di sostenere la prova senza ragionevoli motivazioni
Rifiuta di sostenere la prova senza ragionevoli motivazioni
Rifiuta di sostenere la prova senza ragionevoli motivazioni
1

Le griglie di valutazione per le discipline che comportano prove scritte sono allegate alla programmazione personale del docente.

OBIETTIVI FORMATIVI

 Premesso che, per un processo formativo essenziale che garantisca all’alunno un’educazione equilibrata e una formazione culturale solida,

la scuola deve essere:

 l’alunno ha diritto:

 è tenuto a:

(Cfr. ‘Statuto delle studentesse e degli studenti’, DPR 249, 1998)

Gli obiettivi formativi indicati dal Collegio dei docenti attengono a:

Frequenza/Impegno

 Frequenza è:
la presenza assidua dell’alunno/a alle lezioni scolastiche.

La indeboliscono:

Assenze imputabili a ragioni plausibili (salute, famiglia, visita militare, patente) devono essere valutate caso per caso.

Il docente:

Impegno è:
 il diligente impiego da parte dell’alunno di tutta la propria buona volontà e delle proprie forze intellettive nello svolgimento dei doveri scolastici richiesti.

Lo indeboliscono:

Il docente:

Interesse – Partecipazione

 Interesse è:
la disponibilità dell’alunno all’incontro delle sue esigenze soggettive con una proposta disciplinare significativa e importante.

Lo indeboliscono:

Il docente:

Partecipazione è:
la manifestazione dell’interessamento da parte dell’alunno alla vicenda scolastica nella sua complessa configurazione.

La indeboliscono:

Il docente:

Comportamento
 È l’insieme delle manifestazioni esteriori e direttamente osservabili con cui l’alunno/a risponde a diverse situazioni o condizioni scolastiche.

Lo connotano in positivo:

Lo connotano in negativo:

Il docente:

 

 

 CREDITI (punteggi)

La normativa vigente distingue i crediti scolastici dai crediti fomativi

Credito scolastico

Nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, il Consiglio di classe attribuisce a ogni alunno che risulti promosso un determinato punteggio relativo alla media dei voti conseguiti.

Tale credito esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta dall’alunno nell’anno scolastico relativamente al profitto.

Credito formativo

Attesta ogni qualificata esperienza - conseguita fuori della scuola e debitamente documentata - dalla quale derivino competenze coerenti con la tipologia dell’Istituto.

Danno luogo all’acquisizione di crediti formativi le esperienze acquisite al di fuori dell’Istituto di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi alle attività culturali, artistiche, sportivo-agonistiche, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione.

Inoltre, se i partecipanti agli spazi pomeridiani di approfondimento-miglioramento dell’offerta formativa per tutto l’Istituto realizzeranno ‘prodotti’ finali utili alla valorizzazione dell’immagine dell’Istituto e fruibili dall’utenza (es: interventi-elaborati per l’open day, serate conclusive dell’anno scolastico, rappresentazione teatrale nell’ambito di rassegne comunali, ecc.), otterranno l’attribuzione del credito formativo (credito formativo interno).
 
La certificazione sarà rilasciata se la frequenza non sarà inferiore al 80% delle ore programmate.

Ai crediti conseguiti dall’alunno sono attribuiti punteggi secondo la seguente tabella*:

Media dei voti

Credito scolastico
(punti)

classe terza

classe quarta

classe quinta

M = 6

3 – 4

3 – 4

4 – 5

6 < M ≤ 7

4 – 5

4 – 5

5 – 6

7 < M ≤ 8

5 – 6

5 – 6

6 – 7

8 < M ≤ 10

6 – 8

6– 8

7 – 9

* Fonte MIUR Decr. Minist. N. 42 (maggio 2007)

Criteri di assegnazione del credito formativo

L’esperienza formativa effettuata all’esterno dell’Istituto deve avere le caratteristiche seguenti:

Pertanto verranno riconosciute le seguenti attività:

(In base al DPR 23 luglio 1998, non è valida la partecipazione ad attività integrative e complementari organizzate nell’istituto di appartenenza).
Sulla base di queste indicazioni generali il Consiglio di classe valuta la domanda di riconoscimento del credito e la relativa documentazione prodotta dall’alunno/a.

CONTROLLO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO

La valutazione è parte integrante del processo di insegnamento/apprendimento.

Essa deve essere trasparente e condivisa, nei fini e nelle procedure, da tutti coloro che vi sono coinvolti.

La valutazione ‘formativa’ è intesa a misurare-controllare ‘in itinere’ i livelli di apprendimento dei singoli alunni ed è funzionale alla continua messa a punto dei percorsi tematici e delle procedure didattiche seguite.

Pertanto le prove scritte devono costituire la conclusione dei processi didattici condotti in precedenza; devono pertanto essere effettuate in tempi concordati con la classe per permettere a ogni alunno un’adeguata preparazione e organizzazione dello studio individuale.

La correzione degli elaborati scritti (3 per ogni quadrimestre per le discipline che prevedono lo scritto) affinché possa risultare efficace, deve essere tempestiva: i docenti pertanto devono essere solleciti nella correzione delle prove e nella riconsegna alla classe (entro e non oltre 15 giorni dalla loro effettuazione) , al fine di un proficuo riscontro delle lacune emerse e della possibilità di ricupero in tempi brevi.

Le prove scritte, dopo la correzione, sono date in visione agli alunni, anche per consentire loro di fotocopiarle prima della riconsegna.

Per una maggiore aderenza agli stili cognitivi degli alunni e per specifiche esigenze didattiche, nelle discipline che non prevedono prove scritte obbligatorie, le due valutazioni quadrimestrali previste possono derivare da tipologie di prove diversificate: colloqui orali, questionari, test, lavori di ricerca e/o approfondimento, ecc. Tale modalità può essere utilizzata anche nelle ulteriori due valutazioni richieste a integrazione dei tre scritti obbligatori nelle discipline in cui sono previsti.

Le valutazioni delle prove orali (effettuate anche con tipologie diversificate)  sono comunicate tempestivamente agli alunni.

I genitori possono prendere visione dei voti (scritti e orali) ottenuti dai figli servendosi dei due codici (nome utente e password) - forniti loro individualmente (insieme con il libretto scolastico) all’inizio dell’a.s. – per collegarsi al sito dell’Istituto [www.isiseinaudi.it].

 Tale controllo può essere effettuato anche componendo un numero verde telefonico, fornito dall’Istituto insieme con la password.

La valutazione ‘sommativa’ intende accertare se i traguardi educativi e formativi propri di una determinata procedura siano stati raggiunti.

La valutazione è dunque strumento di verifica della validità dei percorsi formativi progettati e attuati (funzionale perciò alla continua messa a punto e all’aggiustamento dei percorsi formativi); attualmente prende forma nel voto finale di ogni disciplina e nell’assegnazione del credito formativo.

Il giudizio complessivo sull’alunno nell’ambito della valutazione quadrimestrale e finale tiene conto – oltre che del raggiungimento degli obiettivi cognitivi  – del raggiungimento di quelli formativi (frequenza/impegno – interesse/partecipazione - comportamento), raggiungimento che trova la sua espressione nel voto di condotta.

VOTO DI CONDOTTA

IMPEGNO

Impegno è il diligente impiego da parte dell’alunno di tutta la propria buona volontà e delle proprie forze intellettive nello svolgimento dei doveri scolastici richiesti.

 

Assolvimento delle consegne scolastiche:
a.    Accurato,responsabile, autonomo [voto 10]
b.    Assiduo e responsabile [voto 9]
c.    Diligente [voto 8]
d.   Discontinuo e selettivo      [voto 7]
e.    Superficiale e sporadico [voto 6]
f.     Nullo [voto 5]

 

 INTERESSE


 PARTECIPAZIONE

 

Interesse è la disponibilità dell’alunno all’incontro delle sue esigenze soggettive con una proposta disciplinare significativa e importante.

Partecipazione è la manifestazione dell’interessamento da parte dell’alunno alla vicenda scolastica nella sua complessa configurazione. La frequenza alle lezioni ne rappresenta la premessa

 

  • Costante interesse nei confronti delle proposte scolastiche, disponibilità attiva, propositiva e critica [voto 10]
  • Adesione alle proposte scolastiche, disponibilità al dialogo continua e responsabile [voto 9]
  • Attenzione alle proposte scolastiche, disponibilità al dialogo [voto 8]
  • Discontinua/occasionale ricettività alle proposte scolastiche,  partecipazione saltuaria e poco collaborativa [voto 7]
  • Passiva e selettiva attenzione alle proposte scolastiche [voto 6]
  • Interesse e partecipazione negativi volti prevalentemente a disturbare o impedire la partecipazione dei compagni [voto 5]

COMPORTAMENTO

Comportamento è l’insieme delle manifestazioni direttamente osservabili con cui l’alunno risponde a diverse situazioni o condizioni scolastiche.

 

  • Ruolo propositivo, collaborativo e costruttivo all’interno della classe [voto 10]
  • Atteggiamento improntato alla collaborazione e al responsabile rispetto delle regole [voto 9]
  • Atteggiamento solitamente corretto, formalmente rispettoso delle regole [voto 8]
  • Atteggiamento non sempre corretto e poco attento al rispetto delle regole [voto 7]
  • Atteggiamento poco controllato e non corretto [voto 6]
  • Atteggiamento gravemente lesivo e violento nei confronti di compagni, docenti, personale della scuola e delle strutture dell’Istituto scolastico [voto 5]

 

 

PUNTEGGI

VOTO

30-29

10

28,9-26

9

25,9-23

8

22,9-20

7

19,9-16

6

15,9-15

5

 

NB:

  1. Nel globale il mezzo voto va portato all’unità superiore.
  2. In sede di scrutinio:
    1. una nota disciplinare sul registro di classe puòabbattere anche di un punto il voto di condotta nel quadrimestre di riferimento;
    2. gravi provvedimenti disciplinari (cfr.”Tabella delle infrazioni e delle sanzioni” pag. 49 e ss. del POF: Sanzioni B1, B3, B4, B10, B12) portano necessariamente a 6 (sei) il voto collegiale di condotta;
    3. gravi provvedimenti disciplinari (cfr.”Tabella delle infrazioni e delle sanzioni” pag. 49 e ss. del POF: Sanzioni B2 e C5) o reiterazione di gravi infrazioni lungo il corso di tutto l’anno scolastico (cfr.”Tabella delle infrazioni e delle sanzioni” pag. 49 e ss. del POF: Sanzioni B1, B3, B4, B10, B12, C1, C2, C4) sanzionati con l’allontanamento dall’Istituto per un totale di più di 15 gg., portano necessariamente a 5 (cinque) il voto collegiale di condotta;
    4. il Consiglio di classe può tener conto di eventuali elementi o situazioni particolari dell’alunno/a e, pertanto, modificare il voto collegiale.


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VINCOLI

I vincoli principali sono costituiti dall’insieme delle norme e disposizioni di legge emanate dal Parlamento, dal Governo - tramite il MIUR - e dagli Uffici regionali e provinciali competenti.

Esse regolano i contratti di lavoro del personale, le procedure di assunzione dei supplenti, l’impianto curricolare dei corsi, le procedure d’esame, il calendario scolastico, ecc.

Costituiscono un vincolo anche gli obiettivi e i contenuti dei programmi dei vari indirizzi che si concludono con un esame di qualifica o di Stato, esame che garantisce il possesso di un titolo di studio con valore legale.

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