ISIS Einaudi


Liceo Scientifico
Istituto Tecnico Commerciale

I.P. per i Servizi Sociali, Aziendali e Turistici
Dalmine (Bg) - Via Verdi, 48

Programmazione di Storia - triennio ragioneria

 

Indice

Finalità
Obiettivi di apprendimento
Contenuti
Indicazioni metodologiche
Verifica e valutazione
Scarica programmi
Libri adottati

 

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Progetto Giovani - Dalmine Progetto Giovani Dalmine
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FINALITÀ DELL’INSEGNAMENTO

Lo studio della storia concorre nel triennio alla formazione di un atteggiamento aperto all’indagine sul passato per meglio comprendere ed accettare le rapide accelerazioni della società contemporanea e per favorire la partecipazione cosciente e responsabile alla vita collettiva.

Oltre a riprendere e sviluppare le finalità del biennio, l’insegnamento della Storia si propone di condurre lo studente a:

  • ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti;
  • acquisire la consapevolezza che lo studio del passato oltre a dare conoscenza di un patrimonio comune è fondamento per la comprensione del presente e della sua evoluzione;
  • acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia, selezione, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti ideologici;
  • consolidare l’attitudine a problematizzare e ad effettuare collegamenti inserendo in scala diacronica le conoscenze acquisite anche in altre aree disciplinari;
  • affinare la sensibilità alle differenze.

Obiettivi di apprendimento

Gli obiettivi specifici del triennio devono tendere a rafforzare le abilità già acquisite nel biennio e a far acquisire abilità più complesse.

Lo studente deve acquisire la capacità di usare concetti e modelli del discorso storico, così da raggiungere consapevolezza della specificità della storia.

  • riconoscere, comprendere e valutare le più importanti relazioni tra dati, concetti e fenomeni;
  • individuare e descrivere analogie e differenze, continuità e rottura fra fenomeni;
  • esporreconcetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali;
  • classificare ed organizzare dati, leggere e strutturare tabelle, grafici, cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e geografici, manuali, bibliografie;
  • osservare le dinamiche storiche attraverso le fonti;
  • usare modelli appropriati per inquadrare, comparare e collocare in modo significativo i diversi fenomeni storici locali, regionali, continentali, planetari;
  • saper leggere testi specialistici ed acquisire concetti e lessico significativi.

Articolazione dei contenuti: classe terza - quarta - quinta

Considerato il numero delle ore previste per ogni anno di corso, la varietà e la complessità dei problemi, la vastità dell’arco di tempo preso in esame nel triennio, si sono individuati, a puro titolo d’esempio, essenziali temi portanti intorno ai quali muoversi.

La scansione delle unità didattiche è stata pensata per permettere una trattazione più approfondita degli eventi del nostro secolo; inoltre in questo modo i programmi di storia e di italiano potranno essere utilmente svolti in parallelo.

  • Nella classe terza si giungerà fino alla metà del Seicento;
  • nella classe quarta fino alla seconda metà dell’Ottocento;
  • nella classe quinta fino ai nostri giorni.

Le articolazioni interne delle unità didattiche, vanno intese come percorsi possibili e non pretendono d’essere esaustive; vogliono suggerire argomenti salienti, suscettibili di essere trattati con maggiori o minori approfondimenti, secondo angolature differenti (economiche, socio-culturali, politiche) che rispondono all’intento di fornire quella varietà di approcci sopra auspicata.

Resta comunque indispensabile corredare i momenti di lavoro, di analisi e di approfondimento a momenti d’indagine miranti a far acquisire una visione d’insieme del periodo storico di ogni anno.

Alcuni micro-percorsi sono pensati come strettamente interdisciplinari con le unità didattiche di letteratura e dispongono, quindi, anche di tempi di lavoro relativi all’italiano.

Per ogni anno di corso si suggerisce di sviluppare da dieci a dodici unità didattiche opportunamente scelte all’interno dei temi portanti. Ad ogni unità didattica devono essere dedicate da quattro a sei ore di lavoro della classe a scuola, comprensiva di verifica ed eventuale recupero, e altrettante di lavoro individuale dello studente.

Classe terza

1. Dal basso Medioevo all’Età moderna

  • Le istituzioni politiche italiane nel XII e XIV secolo
  • Papato e Impero. Le monarchie nazionali
  • Crisi economica e demografica
  • Trasformazioni culturali e religione nell’Europa cristiana

2. L’Europa e i nuovi mondi fra XV e XVI secolo

  • Evoluzione delle strutture statali e la formazione dello stato moderno
  • Rinnovamento della cultura. La crisi religiosa e la Riforma. La scoperta del mondo.
  • L’economia nel XVI secolo e la rivoluzione dei prezzi.

3. Il Seicento

  • Assetto territoriale ed equilibri politici del ‘600
  • La decadenza spagnola e l’Italia. L’assolutismo francese. La rivoluzione inglese
  • Economia e società nell’Europa
  • La cultura tra Riforma e Controriforma

Classe quarta

1. Il secolo dei lumi

  • Crisi dell’assolutismo: movimenti riformatori; parlamentarismo inglese; dispotismo illuminato
  • Imperi coloniali: sviluppi economici e conflitti internazionali
  • Illuminismo
  •  
  • 2. L’età delle rivoluzioni
  • La rivoluzione americana e la formazione degli Stati Uniti.
  • La rivoluzione francese. L’età napoleonica.
  • La Rivoluzione Industriale.
  •  
  • 3. L’Europa delle questioni nazionali
  • Il Congresso di Vienna e la Restaurazione. I movimenti liberali e i sistemi costituzionali. Il 1848 in Europa ed in Italia. Le questioni nazionali: caso italiano e tedesco.
  • Lo sviluppo industriale e le nuove tecnologie.
  • Pensiero borghese e pensiero socialista.
  •  
  • Classe quinta
  •  
  • 1. L’età dell’imperialismo
  • Le relazioni internazionali dal 1870 al 1914. Colonialismo e imperialismo.
  • Gli stati europei: la Germania di Bismark e l’Italia da Depretis a Giolitti.
  • La crisi della società e del sistema politico liberale europeo.
  •  
  • 2. L’Europa e il mondo tra i due conflitti mondiali
  • La prima guerra mondiale.
  • La nascita dell’URRS; totalitarismo e democrazia in Europa e nel mondo.
  • Economia europea e grande crisi.
  • Cultura di massa e ruolo degli intellettuali.

3. Il mondo contemporaneo

  • La seconda guerra mondiale. La divisione in blocchi del mondo e la guerra fredda.
  • Il Terzo Mondo: decolonizzazione, sottosviluppo e rivolte.
  • La dimensione mondiale del mercato.
  • La rivoluzione informatica.

Indicazioni metodologiche

La realizzazione degli obiettivi precedentemente esplicitati è legata ad una trasformazione sostanziale della didattica della storia che si fondi su procedimenti di elaborazione delle conoscenze storiche e sulla capacità di usare gli “elementi” fondamentali di tali conoscenze quali ad esempio: i fatti, il tempo, i modelli ecc..

La prima innovazione metodologica riguarda l’utilizzo delle fonti sia in funzione di specifiche conoscenze storiche sia in relazione alle esigenze di inquadramento e di supporti storici per altre discipline.

Il problema della reperibilità e della selezione delle fonti storiche può essere risolto sia ricorrendo a libri di testo appositamente strutturati, sia attraverso il ricorso ad archivi ai quali accedere con sistemi informatici.

È necessario che l’insegnante strutturi le unità didattiche attorno ad alcuni nodi problematici finalizzati a potenziare progressivamente nello studente capacità di accesso ai problemi storici con rigore di metodo e varietà di approcci: tali unità didattiche si avvarranno dello studio delle fonti. È tuttavia necessario tenere presente che a livello scolastico non è possibile far emergere dal lavoro analitico la visione d’insieme del periodo storico di cui l’unità didattica costituisce approfondimento; vanno pertanto correlati imomenti d’indagine diretta ad un profilo di storia generale.

È pertanto opportuno conciliare gli approfondimenti tematici con la necessità di garantire un contesto di riferimento puntuale e scientificamente valido nella convinzione che ci sia correlazione significativa tra i due livelli e che non esiste contrapposizione fra storia e “storie” (politica, economica, sociale, della cultura, della scienza, della tecnica).

MODALITÀ DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE

Le procedure di verifica e il processo di valutazione tendono ad accertare il raggiungimento degli obiettivi, privilegiando l’acquisizione di un corretto approccio ai problemi; viene inoltre verificata la capacità di percepire e sistematizzare storicamente i problemi facendo ricorso a un adeguato supporto di conoscenze del profilo storico.

Gli strumenti di verifica da utilizzare devono essere sia di tipo tradizionale sia di tipo oggettivo; adeguato spazio viene dato a momenti di osservazione che colgano, mediante apposite griglie, sia a livello individuale che in gruppo, le conoscenze e le abilità acquisite.

La valutazione globale è soprattutto correlata alla capacità di compiere inferenze, stabilire relazioni, operare collegamenti, fare uso corretto di fatti, fonti, documenti e materiali.

 

 

 

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